Rime di rapa
NIKO AL CUBO
Un solido con sei facce di quadrato
ha un cuore spezzettato
bollito
in un sugo di rosso colorato
poi
gelatinosamente
raffreddato
tagliato
in-cubato,
e a tempo debito
dorato
alla maniera di Romito.
Cosi nasce quel che il poeta
ha soprannominato
Niko al cubo,
solido di carne molto saporito.
S'inestasi
Acqua bruciata
sapori profumati,
colorati
piatti rimasti inascoltati
per inseguire
rustichelle in autogrill dimenticati.
Oh Vulcano
Dio romano dei cuochi e dei loro forni
in quest'era di fine impero
se t'invoco torni?
Una vera poesia
Stretta è la foglia larga è la via
a ritmo di Schubert
e un po' d'ironia
unisco al gruviera il parmigiano,
sbatto tre tuorli con l'altra mano,
sul picco allegro di Franz musicista
il burro sciolgo
con piglio alchimista.
Ci unisco farina,
latte
sale
noce moscata
mescolo sodo
ma resto garbata.
Spargo il cacio nella besciamella
sull'aria romantica di un movimento
aggiungo i tuorli
con sentimento.
Dice la cuoca: lascia riposare
Ora l'intruglio dovrà raffreddare.
Fatti un giro
sorseggia un bicchiere
ascolta un Lieder
poi torna al dovere.
La parte più dura di questa ricetta,
è montare gli albumi
senza aver fretta.
Uso le fruste per il bianco ovino
che monta monta monta
con piacere divino
poi solido
dal bricco esonda
manco fosse l'anomala onda.
La bianca neve che ne scaturisce
è tanto perfetta che m'impaurisce:
come si fa a unirla al composto?
cosa farebbe Schubert al mio posto?
Mentre l'ottava sinfonia
i dubbi faceti si porta via,
chiudendo gli occhi e piano piano
aggiungo l'albume
dicendogli
t'amo
perché la riuscita di un grande souffllé
dipende dall'amore che parte da te.
Il forno riscaldo,
spennello lo stampo,
pronto a ricevere
il composto in un lampo.
Sottovoce prego
E un po' mi vergogno
quando
al caldo inferno l'intruglio
consegno.
Con cuore trepido
a tempo debito
sforno un soufflé ancora tiepido
gonfio
di orgoglio
pieno
di gioia.
Esulto, festeggio
sull'ultima nota di Schubert gorgheggio
mi giro
e ancora una volta
l'opera ammiro.
Ma dov'è scomparso
il tronfio pastone
che ho preparato con tutto l'amore?
Guardo un po' meglio
il risultato:
il bel soufflé s'è bell'e sgonfiato
Sarà la tua incompiuta sinfonia
a smontargli l'allegria,
dico allo Schubert che gira sul disco,
tolgo il grembiule
ma non mi rattristo.
Basta, perdinci!
esclamo sfinita,
non sei il soufflé della mia vita.
Così sbuffando
con poca ironia
mollo il fedigrafo
e vado a scrivere
una vera poesia.